
Ci sono paesi che definiamo abbandonati perché non ci vive più nessuno. O, per essere più precisi, perché non ci viviamo più noi.

Le origini di Nicastrello, frazione di Capistrano, nel Vibonese, sono documentate almeno dal Seicento, quando il casale si sviluppò grazie alle attività agricole e boschive. Un tempo era una piccola comunità con una scuola, una farmacia, una chiesa, botteghe, due frantoi e due mulini. Le case erano spesso composte da appena due stanze, in cui vivevano famiglie numerose insieme ai propri animali.

Lo spopolamento iniziò negli anni Cinquanta, alimentato dall’emigrazione. Nel 1868 il paese era diventato frazione di Capistrano; negli anni Settanta anche gli ultimi abitanti se ne andarono.

Oggi restano le case in pietra e i ruderi, ma il legame con il paese non si è interrotto del tutto: la comunità torna a riunirsi in occasione delle celebrazioni di Sant’Elena e San Filippo.

Ma che cosa significa davvero definire un luogo abbandonato? L’assenza umana non coincide con l’assenza di vita.

Mentre le case si deteriorano e la vegetazione cresce, altre forme di vita continuano ad attraversare questi spazi e a trovare riparo. Il fatto che non siano umane non significa che abbiano meno diritto di esistere.

È anche per questo che ho scelto di non geolocalizzare il luogo nel video. Perché è un posto fragile e delicato, da proteggere.

Il #nogeotag non significa voler nascondere un luogo o impedire alle persone di conoscerlo. È una scelta da valutare caso per caso: raccontare senza trasformare necessariamente una scoperta in una destinazione, lasciando spazio alla curiosità ma anche alla tutela di ciò che abita quei luoghi.
Un paese può essere abbandonato dagli esseri umani e continuare a viverre. E non tutto ciò che raccontiamo deve per forza essere geolocalizzato. Ti interessa? Fai una ricerca, scopri altre cose da altri articoli e fonti, chiediti perché visitare questo posto e non altri, programma la visita nella cura e nel rispetto per il luogo. E solo dopo tutto ciò saremo pront3 ad attraversarlo.
