
A Napoli esiste il culto delle Anime Pezzentelle, una forma di mutualismo sociodevozionale in cui vivi e morti si aiutano a vicenda. I vivi pregano per le anime del Purgatorio e si prendono cura dei loro resti, mentre chiedono in cambio una grazia o una protezione.
Le capuzzelle del Cimitero delle Fontanelle
Nel Rione Sanità, il Cimitero delle Fontanelle è uno dei luoghi simbolo di questa tradizione. L’antica cava di tufo custodisce i resti di migliaia di persone, tra cui vittime di epidemie e defunti che non potevano permettersi una sepoltura.
Nel tempo, alcune di queste ossa sono diventate oggetto di devozione. Le persone adottano una capuzzella, cioè un teschio, se ne prendono cura, portano fiori e pregano per l’anima a cui appartiene. In cambio, chiedono aiuto per affrontare difficoltà e desideri della vita quotidiana.
Tra le storie più conosciute c’è quella di Concetta, il cui cranio lucido viene interpretato dai devoti come se sudasse. Secondo la tradizione popolare, le donne che desiderano avere un figlio si rivolgono a lei per chiedere una grazia. Sono racconti in cui storia e leggenda si intrecciano e che fanno parte della memoria del luogo.






Un culto che restituisce dignità
Il culto delle Anime Pezzentelle è più di una pratica religiosa. È un modo per non dimenticare chi non ha più un nome, chi è stato abbandonato e chi non ha nessuno che si prenda cura di lui, nemmeno dopo la morte.
Dopo anni di chiusura, il Cimitero delle Fontanelle ha riaperto al pubblico il 18 aprile 2026, grazie a un percorso di recupero che coinvolge il Comune di Napoli e la cooperativa sociale La Paranza, già impegnata nella gestione delle catacombe di San Gaudioso e San Gennaro.
La restituzione dell’ossario alla comunità ha contribuito alla rigenerazione del Rione Sanità, creando nuove opportunità di lavoro per tante e tanti giovani. Un luogo di memoria e devozione è diventato così anche una risorsa per il quartiere.

La cura dei morti è cura dei vivi
A Napoli, sacro e profano si intrecciano continuamente. Il culto delle Anime Pezzentelle è religioso, ma il suo messaggio è soprattutto umano: tutte e tutti hanno diritto alla dignità, anche chi non ha un nome e chi è stato dimenticato.
Il vero miracolo delle capuzzelle è anche questo: aver contribuito alla rigenerazione di un territorio e alla nascita di nuove opportunità per la comunità. Perché prendersi cura dei morti significa anche prendersi cura dei vivi.


Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
Nel centro storico, lungo via dei Tribunali, la chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco è un altro luogo importante per la devozione napoletana ai defunti.
Costruita nel Seicento, la chiesa è legata al culto delle anime purganti, per le quali i fedeli pregano affinché possano trovare sollievo. La devozione coinvolge anche gli ambienti ipogei, dove sono conservati resti umani, e unisce la preghiera religiosa a pratiche popolari tramandate nel tempo.


