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BADOLATO. CHI PARTE, CHI ARRIVA. E I GATTI

Badolato è un paese che ha conosciuto due tipi di migrazione: quella di chi partiva e quella di chi arrivava. 

E forse per capire davvero questo borgo bisogna partire dal suo cimitero. 

Qui, accanto alla cappella della famiglia Paparo, casata nobiliare del territorio, c’è anche una lapide dedicata al migrante ignoto, in ricordo dei migranti e delle migranti mort3 in mare, mentre cercavano di raggiungere le nostre coste. 

Due storie lontanissime che, in qualche modo, si incontrano proprio qui. 

Perché Badolato è anche la storia di un paese che per decenni ha visto partire i propri abitanti. 

L’emigrazione, il trasferimento verso la marina e lo spopolamento hanno progressivamente svuotato il borgo, fino alla provocazione del 1986: “Badolato paese in vendita”. 

E mentre il paese si svuotava, le sue chiese e i suoi conventi restavano. 

Come il convento francescano di Santa Maria degli Angeli, un edificio del Seicento che oggi ospita una comunità di recupero, ma questa è un’altra storia (bellissima) 

Un luogo nato per una funzione religiosa e che nel tempo ha assunto una nuova funzione sociale. 

Poi, nel 1997, succede qualcosa che sembra quasi ribaltare la storia. 

A Badolato arrivano centinaia di rifugiati curdi. 

Le case rimaste vuote vengono aperte a chi sta compiendo il percorso opposto rispetto agli abitanti che avevano lasciato il paese: persone costrette a fuggire dalla propria terra e in cerca di un luogo dove ricominciare. 

Le case che erano rimaste vuote perché gli abitanti erano partiti vengono aperte a chi è arrivato perché era stato costretto a partire. 

È una delle pagine più significative della storia recente di Badolato: un piccolo paese calabrese che diventa un esperimento di accoglienza e convivenza. 

E oggi? 

Badolato è ancora un paese segnato dallo spopolamento. 

Ma non è soltanto un borgo da cartolina, né soltanto uno dei Borghi più belli d’Italia. 

È un luogo dove convivono memoria dell’emigrazione, accoglienza, nuove comunità, patrimonio storico e nuovi usi di luoghi antichi. 

Badolato è rimasto lì, affacciato sullo stesso mare. Sono cambiate le persone che lo abitano, quelle che lo hanno lasciato e quelle che, da altre parti del mondo, sono arrivate fin qui. 

E forse è proprio questo che racconta oggi questo borgo: non una cartolina del passato, ma una storia ancora in corso. 

Qui trovi il reel che ho dedicato a Badolato, alla sua storia, e ai suoi gatti!