LA PICCOLA PETRA CALABRESE

A Zungri, in provincia di Vibo Valentia, si trova uno dei più interessanti insediamenti rupestri della Calabria: le Grotte degli Sbariati, conosciute anche come Città di Pietra.
Non si tratta di grotte naturali, ma di un complesso insediamento realizzato e modificato nel tempo dall’uomo. Il sito occupa una superficie di circa 3.000 metri quadrati e comprende decine di unità rupestri, in parte scavate direttamente nella roccia e in parte costruite. Le tracce più antiche sembrano risalire a un periodo compreso tra VIII e XII secolo, mentre l’insediamento è stato abitato fino al 1943.

Chi erano gli Sbariati?
Il nome con cui il sito è conosciuto rimanda alla tradizione degli “Sbariati”, cioè gli “sbandati”: secondo una delle interpretazioni legate alla storia dell’insediamento, si tratterebbe di popolazioni provenienti dall’Oriente in fuga dai saraceni.
L’origine del villaggio, tuttavia, non è ancora definitivamente chiarita. Gli studi in corso individuano principalmente due ipotesi: quella di una colonia fondata da popolazioni orientali e quella di un avamposto produttivo o deposito collegato al vicino Kastron di Mesiano.


Un villaggio scavato nella roccia
L’insediamento si sviluppa lungo il costone roccioso e comprende ambienti organizzati su più livelli, collegati da percorsi, scalinate e passaggi.
Le cavità non erano semplicemente rifugi: avevano funzioni differenti: erano utilizzate come abitazioni, ricoveri per animali, magazzini e ambienti destinati alla produzione e alla conservazione.
Tra le attività documentate figurano la produzione del vino e della calce e la conservazione delle granaglie. Le diverse unità mostrano nicchie, ripiani, archi e altri elementi scavati direttamente nella roccia.

Un sistema costruito per gestire l’acqua
Uno degli aspetti più interessanti dell’insediamento è l’organizzazione degli spazi e delle risorse.
La presenza di cisterne e canalette testimonia un sistema per la raccolta, il convogliamento e la gestione dell’acqua, inserito nella struttura stessa del villaggio. Un complesso sistema ingegneristico a dispetto del MALOPERA, il torrente che attraversa il territorio.

L’arenaria e il rapporto con il territorio
Le cavità sono ricavate nella roccia arenaria, un materiale che ha permesso di modellare direttamente gli ambienti.
La conformazione della roccia e la struttura ipogea degli ambienti contribuivano inoltre a mantenere condizioni termiche relativamente stabili, con temperature più fresche durante l’estate e più miti durante l’inverno.

La “piccola Petra” e la “piccola Gerusalemme”
Per la particolare conformazione delle abitazioni e dei percorsi scavati nella roccia, le Grotte degli Sbariati sono state accostate anche alla celebre Petra e sono conosciute come “la piccola Petra”.
Il sito è stato inoltre utilizzato come ambientazione cinematografica per rappresentare Gerusalemme, contribuendo alla diffusione dell’appellativo “piccola Gerusalemme”.

Il Museo della Civiltà Contadina
La visita alle Grotte degli Sbariati è accompagnata dal Museo della Civiltà Contadina di Zungri, che permette di approfondire la vita materiale e il lavoro delle comunità del territorio attraverso oggetti, strumenti e testimonianze.
Il percorso tra museo e insediamento permette così di mettere in relazione gli spazi scavati nella roccia con le attività quotidiane che vi si svolgevano.
Le Grotte degli Sbariati raccontano, attraverso la loro struttura, una storia di adattamento al territorio: un insediamento costruito nella roccia, organizzato per abitare, produrre, conservare e gestire le risorse.



E questa casa? Non lo so, ma mi ha colpito tantissimo, sembra la casa vacanza dei Fratelli Grimm!

Informazioni per la visita
Grotte degli Sbariati
Via Indipendenza, 89867 Zungri (VV)
La visita è disponibile su prenotazione e può essere effettuata con accompagnamento guidato. Il sito presenta gradini, terreno irregolare e tratti scoscesi; la visita è pertanto sconsigliata alle persone con difficoltà motorie.
