
Vienna non è solo Klimt, Sissi, architetture liberty, barocco, rococò, tutto il padre cucuzzaro dell’Impero austro-ungarico, mercatini natalizi, musei, Sacher, palle di Mozart, Mozart stesso, ancora Klimt, ancora Sissi, ancora palle di Mozart, e così via.
Vienna offre anche scorci insoliti e visionari, come il complesso della Hundertwasserhaus, progettato dall’artista Friedensreich Hundertwasser insieme agli architetti Josef Krawina e Peter Pelikan e realizzato tra il 1983 e il 1985.
Un complesso residenziale pubblico che rompe tutti gli schemi: facciate colorate, finestre irregolari, pavimenti disomogenei e oltre 200 alberi e arbusti sui balconi e sulle terrazze. Per Hundertwasser, pittore, architetto ed ecologista, l’architettura doveva ristabilire un rapporto più armonioso tra esseri umani e natura. Soprattutto voleva dare gioia e bellezza agli abitanti delle case popolari.

Non è solo una questione estetica. Il suo progetto rivendica il diritto degli abitanti a personalizzare lo spazio intorno alle proprie finestre e mette in discussione l’idea che gli edifici debbano essere uniformi, regolari e separati dalla natura.
Un’opera d’arte di urbanistica, che è soprattutto un atto politico: un manifesto abitabile, gioioso, irregolare. Quindi VIVO.
Nota pratica: la Hundertwasserhaus è un edificio residenziale e si può visitare soltanto dall’esterno. Per approfondire il lavoro dell’artista, a pochi minuti a piedi si trova il Kunst Haus Wien, museo dedicato a Hundertwasser e alle mostre di arte contemporanea.
